NUOVO TEST di GENETICLAB per determinare in MANIERA PRECOCE e NON INVASIVA il FATTORE KELL del FETO

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Dopo l’analisi del fattore RH fetale, l’offerta di Geneticlab nell’ambito delle indagini genetiche sulle incompatibilità sanguigne materno-fetali si arricchisce con un nuovo test NIPT che permette la ricerca del fattore Kell su DNA fetale.

» Che cos’è il Fattore Kell
Il Fattore Kell è un antigene presente sulla superficie dei globuli rossi dei soggetti Kell positivi e assente nei soggetti Kell negativi. Conoscere la presenza di questo fattore in gravidanza è fondamentale per stabilire l’eventuale incompatibilità tra il sangue materno e quello fetale. Infatti, se il sangue della mamma Kell negativa entra in contatto con il sangue del feto Kell positivo durante una gravidanza può “sensibilizzarsi” e produrre anticorpi contro l’antigene Kell.

» Gli effetti della sensibilizzazione
In seguito ad una prima sensibilizzazione, in una seconda gravidanza, se il feto presenta il fenotipo Kell positivo e la mamma è Kell negativa, gli anticorpi di quest’ultima potrebbero raggiungere il sangue fetale attraverso la placenta, determinando una reazione immunitaria che porta alla cosiddetta “Malattia emolitica del feto e del neonato (HDFN)”, con conseguenze anche gravi sulla salute del feto.

Il Test proposto da Geneticlab analizza a partire dalla 12esima settimana di gravidanza il Fattore KELL nel feto in maniera non invasiva: grazie a questa analisi è possibile verificare un’eventuale incompatibilità materno-fetale.

Altre informazioni sul test:
• Materiale richiesto: prelievo ematico del sangue della madre.
• Epoca di esecuzione: il Test si può effettuare dalla 12a settimana; un genotipo fetale Kell negativo osservato in un primo campione di sangue materno prelevato prima di 18 settimane di amenorrea deve essere considerato provvisorio e confermato da un secondo prelievo di sangue materno effettuato dopo la 18esima settimana.
• Metodica: Real-Time PCR
• Tempi di refertazione: 7 giorni lavorativi.
• Si tratta di un test di screening e qualunque esito deve essere valutato nel contesto di un quadro clinico con il proprio medico.
• Sensibilità analitica: 98%; specificità analitica >99%.